Pistoccheddus di San Biagio (Opinus)

Ricetta dei Pistoccheddus di San Biagio: Per la sezione “Sardegna in Tavola“, realizzata con gli amici di Instagramers Sardegna e con il loro hashtag #sardegnaintavola, oggi cominciamo ad addentrarci nell’atmosfera del carnevale sardo e lo facciamo con un dolce che di solito viene preparato per il 3 febbraio 2015, il giorno di San Biagio, il protettore delle malattie della gola. Si tratta degli Opinus o Pistoccheddus di Santu Brau.

Si tratta dolci non più tanto comuni, costituiti da piccolissimi pezzettini di pasta a base di semola (i “pinoli” di quella che diventerà una piccola pigna, opinu in sardo vuol dire semplicemente “pino”), tuorli e strutto che vengono fritti e poi glassati con miele aromatizzato assemblati in maniera tale da ricordare una pigna. A presentarci la ricetta è Roberto Murgia, foodblogger che da anni si sta dedicando al recupero, al restyling e all’approfondimento sulle origini dolci Sardi. Roberto ha lanciato una raccolta fondi in crowfunding per riuscire aprire il proprio laboratorio nella sua Alghero.

Ingredienti per 17 Opinus:

500 gr di semola fine o rimacinata di grano duro
4 tuorli 80/90 gr di acqua
130 gr di strutto
1 pizzico di sale

Per la glassatura:
300 gr di miele
200 gr di zucchero
La scorza grattugiata di 2 limoni
2 cucchiai di acqua di fior d’arancio

Procedimento:

Impastate la semola con i tuorli e poca acqua lavorandola per bene a mano o con l’impastatrice. Aggiungete poco a poco lo strutto e il sale fino. Lavorate a lungo fino ad ottenere una pasta elastica, liscia e un poco più morbida della pasta fresca. Coprite la pasta con la pellicola e lasciate riposare 1 ora.

Superata l’ora di riposo dividete la pasta in pezzi e preparate tanti cilindretti lunghi e da 5 mm di diametro. Una volta preparati alcuni cilindretti allineateli, spolverateli di farina e tagliateli con un taglia pasta creando dei pezzetti della dimensione di 5X5 mm. Spolverateli ancora di farina per non farli incollare e metteteli da parte coprendoli.

Portate a temperatura l’olio ( 170°) dentro una pentola con bordi molto alti (la presenza di farina fa creare bolle all’olio) e tuffate i cubetti poco alla volta.
Friggeteli fino a farli dorare e poi scolateli su carta assorbente.
Lasciateli freddare per bene.

Nel frattempo versate il miele, lo zucchero, l’acqua di fior d’arancio e la scorza di limone in un tegame capiente. Fate scaldare a fuoco lento e quando lo zucchero sarà completamente sciolto aggiungete i pezzettini di pasta fritta. Mescolate e fate “cuocere” a fuoco lento (sempre rimestando) fino a che il miele inizierà ad addensarsi (7 – 10 minuti). Scolateli con una spumarola e versateli in un vassoio.
Lasciate intiepidire per qualche minuto.

Inumiditevi le mani con acqua di fior d’arancio, prendete porzioni di composto (50 gr) e stringetele tra le mani dando la forma di una piccola pigna (forma di cono un poco tondeggiante ). Sistemate su un vassoio foderato con carta forno. Poggiate gli Opinus su piccoli pirottini di carta e decorate con sferici argento (traggera), foglia oro, o neutri.

Foto dei Pistoccheddus di San Biagio:

Opinus-di-Santu-Brau

Provatela e vi piace trovate nel consigliatissimo blog di Roberto tante altre interessanti ricette di dolci!

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