Carnevale Samugheo 2015: Ecco il programma di “A Maimone”, il 1° febbraio 2015!

Carnevale Samugheo 2015:  Partiamo con gli eventi del carnevale in Sardegna, quest’anno giovedì e martedì grasso cadranno rispettivamente il 12 e 17 febbraio, date piuttosto anticipate in calendario, ma chi anticipa ancora di più è il carnevale di Samugheo con “A Maimone 2015, su carrasegare antigu samughesu“, la cui grande sfilata delle maschere tradizionali si terrà domenica 1° febbraio 2015 a partire dalle ore 16:00. Parteciperanno non solo le maschere locali – come i Mamutzones, s’Urtzu, Su Omadore, Su carru de Santu Minchilleo, su Tragacorgios e tutte le altre figure del carnevale Samughese – , ma anche le tante maschere ospiti:

  • Boes e Merdules – Ottana
  • Su Bundu – Orani
  • Tumbarinos – Gavoi
  • Thurpos – Orotelli
  • Su Coli Coli – Tonara
  • Maschera e Cuaddu – Neoneli
  • S’Urtzu e sos Bardianos – Ula Tirso
  • Sa Maschera e Lenzolu – Ghilarza
  • Giolzi e S’Attitidu – Bosa

Da segnalare anche che per tutta la giornata verranno esposti prodotti tradizionali e si potranno degustare i prodotti tipici del territorio e della tradizione di Samugheo. Pranzo, sempre a base di prodotti tipici samughesi, proposto dai ristoratori e dalle locali associazioni di volontariato.

In serata invece balli sardi in piazza grazie alle musiche tradizionali di Massimo Pitzalis.

Video dei Mamutzones, dal canale Youtube di Giovanni Maria Piras:

Mamutzones, s’Urtzu, Su Omadore:

Anche le maschere del Carnevale di Samugheo ricordano gli antichi riti dionisiaci e propiziatori che millenni fa si svolgevano in Sardegna e che sono sopravvissuti alla cristianizzazione – seppur più blandi – attraverso il carnevale. In particolare Dionisio è rappresentato dalla maschera zoomorfa de “S’Urtzu”, che indossa una intera pelle di capro e un grande copricapo sormontato da una testa di capra intera. Figura che verrà sacrificata perché attraverso la morte e rinascita del Dio si invoca anche la rinascita della natura dopo i rigori dell’inverno. “Su Omadore” – il suo guardiano, che indossa un pastrano nero con cappuccio che copre per la gran parte il volto comunque annerito – lo tiene per la vita e lo tormenta con un pungolo tutto il percorso, fino al sacrificio finale.

Secondo video dei Mamutzones, preso stavolta in occasione del falà di San Sebastiano, la qualità è inferiore, ma è assai maggiore il pathos. Dal canale Youtube di Giuseppe Macis:


Le maschere dei “Mamutzones” rappresentavano invece i seguaci di Dionisio, vestiti di pelli e copricapo di sughero sormontati da autentiche corna caprine o bovine, cercano di raggiungere l’estasi dionisiaca e lasciandosi possedere dal dio per rendersi simili a lui. Nella descrizione del gruppo Facebook “Gruppo etnico Mamutzones de Samugheo”, si legge anche come un tempo tutti i Mamutzones portassero con sé un bastone avvolto di pervinca o di edera, a somiglianza del Tirso. Strumento che – dato il suo ingombro – oggi portato solo da qualche maschera e da colui che conduce il gruppo. I sonagli hanno significato apotropaico, vogliono cioè, col loro suono tenere lontani dalla cerimonia gli spiriti del male.

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Ecco dove si trova e come arrivare a Samugheo:

LINKS UTILI:

“A MAIMONE” Su Carrasegare Antigu Samughesu, l’evento su Facebook

Gruppo Facebook “Gruppo etnico Mamutzones de Samugheo”

TUTTO SULLE PIU’ ANTICHE TRADIZIONI SARDE:

Su Batiledhu di Lula, i Mamuthones di Mamoiada e i riti di rigenerazione della terra sottesi al sacrificio di Dioniso/Maimone!

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