Satelliti Nasa per i Giganti di Mont’e Prama!

Satelliti Nasa per i Giganti di Mont’e Prama: Proprio nei giorni scorsi guardavo sul digitale terrestre, credo fosse su Focus, una serie di documentari sulle ultime frontiere dell’archeologia, nei quali si parlava dell’utilizzo delle immagini a infrarossi scattate dai satelliti spaziali della Nasa per scoprire cosa si trovi fino a quattro metri sotto terra. Bene i ricercatori della University of Alabama hanno potuto così individuare, nel solo sottosuolo dell’ Egitto, ben 17 piramidi finora sconosciute, 1.000 tombe e oltre 3.000 insediamenti antichi. Tutti siti da scavare e tra me e me pensavo come sarebbe stato possibile utilizzare questa tecnica anche in Sardegna, magari nell’area di Mont’e Prama, dove già i georadar dell’ Università di Cagliari hanno aperto agli studiosi un mondo di ipotesi davvero affascinante.

Poi ieri leggo un articolo de La Nuova Sardegna che sembra avvicinare questa eventualità. Nel quotidiano online infatti si fa largo l’ipotesi dell’utilizzo dei satelliti della Nasa proprio per scoprire la dislocazione delle nuove statue dei Giganti, cito:

Queste misteriose statue hanno affascinato anche gli scienziati della Nasa, l’ente spaziale americano. Dei Giganti ha parlato a Mountain View, Silicon Valley, il professor Ranieri, che una settimana fa è rientrato dagli Stati Uniti, dove proprio con la Nasa conduce un importante progetto scientifico. Gli scienziati si sono mostrati molto interessati ai Giganti, di cui erano a conoscenza. La Nasa dispone di un satellite in grado di vedere il sottosuolo con un margine di errore di 3, 4 metri. Troppo, per questa ricerca; ma il satellite potrebbe anche essere ritarato, e la sua precisione aumentata. E chissà che in questa storia, ancora in gran parte da scrivere, non possa aggiungersi anche il contributo degli scienziati americani.

Non sono in grado di dire se si tratti della stessa tecnologia (anche se è plausibile), ma mi pare pacifico che i tempi e le tecnologie siano ormai maturi per l’utilizzo dei satelliti nelle ricerche archeologiche, con risultati che potrebbero essere davvero eccezionali, in quanto permetterebbero assai più velocemente di capire la reale estensione dei siti esistenti e dove andare a scavare in concreto, quasi a colpo sicuro (anche se permane un margine di errore e non sempre ciò che si vede dallo spazio è ciò che si trova a terra).

Sempre nell’articolo de La Nuova Sardegna si parla anche di nuovi possibili Giganti sepolti stavolta a Riola Sardo, a Monte Trigu e Monte Palla, si parla di una ventina di statue e di un tempio, forse un santuario. Insomma, c’è ancora tanto da scavare e da scoprire  in questa terra antica, così magica e misteriosa, chiamata Sardegna. Non per nulla sta attirando su di se l’attenzione del mondo!

Segui questo blog anche su FacebookTwitter e Google+.

LINKS UTILI:

Sarah Parcak, University of Alabama: Ecco come funziona la tecnologia satellitare applicata all’archeologia

Giganti di Mont’e Prama erano mascherati? L’affascinante ipotesi di Nurnet!

Giganti Monti Prama: Trovata anche la città-santuario? Presto gli scavi!

Sardegna: Ecco la Grotta degli Scheletri nuragici a Perdasdefogu e il Santuario di Mont’e Prama a Cabras!

Mont’e Prama: Archeologi ritrovano una nuova statua, è un pugilatore!

loading...
Loading...
  • Commenta adesso

    Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.