Addio alle province in Sardegna, si comincia dalle ultime arrivate!

Addio alle province in Sardegna, si comincia dal quelle nuove: E’ cominciata la rivoluzione in Sardegna, dove a breve spariranno tutte le province per lasciare spazio al dialogo diretto tra la Regione e i Comuni, organizzati questi ultimi in Unioni e/o Associazioni di Comuni, a partire dall’Area Metropolitana di Cagliari che racchiuderà i 16 Comuni dell’hinterland. Spariscono da subito le così dette nuove province: Carbonia-Iglesias, Tortolì-Lanusei, Villacidro-Sanluri e Olbia-Tempio. Per il momento si torna in sostanza ai confini originari delle 4 province storiche della Sardegna, ma solo temporaneamente.

Questo infatti il contenuto della legge di Riforma degli Enti locali presentata dall’assessore Cristiano Erriu e approvata nella giornata di ieri dalla Giunta regionale, che da finalmente risposte ai referendum abrogativi e consultivi del 6 maggio 2012 e mira alla modernizzazione della pubblica amministrazione. Proprio l’assessore ci spiega i dettagli del provvedimento, i Comuni diventano i protagonisti del cambiamento e della gestione e programmazione del territorio:

“I Comuni sono i veri protagonisti del cambiamento i livelli amministrativi e di governo diventano essenzialmente due: la Regione e i Comuni. Prevediamo un rafforzamento dell’associazionismo comunale attraverso l’Unione di Comuni (e l’Associazione di unioni), a cui è obbligatorio aderire. I Comuni, in forma singola o associata, svolgono dunque i compiti di indirizzo, programmazione, controllo e funzioni amministrative. Sarà inoltre istituita la città metropolitana di Cagliari di tipo ristretto, esteso cioè ai soli comuni limitrofi e di stretta relazione con il capoluogo”

Addio prima alle nuove province, poi anche alle vecchie:

“Eliminate quelle che convenzionalmente chiamiamo le quattro nuove Province oltre alle Unioni dei Comuni, in Sardegna sarà istituita la città metropolitana di Cagliari alla quale saranno associati 16 Comuni limitrofi: altri potranno unirsi successivamente. Alla Provincia del Sud Sardegna farà capo tutto il Medio Campidano, il territorio di Carbonia Iglesias e i Comuni della Provincia di Cagliari che non sono compresi nella Città metropolitana. Restano Oristano, Nuoro (nel cui territorio sarà compresa anche l’Ogliastra), Sassari (che ricomprenderà l’ex Provincia di Olbia Tempio). Queste Province resteranno temporaneamente, sino all’approvazione della legge costituzionale di modifica dell’articolo 43 dello Statuto regionale.

Previsti quindi strumenti come l’Unione di comuni – che nasce con l’idea di migliorare l’offerta del servizio erogato e garantire lo sviluppo socio economico delle comunità locali -, l’Associazione di Comuni – che consentirà una maggiore qualità dei servizi, più economia di scala e di raggio d’azione, maggiore specializzazione del personale e semplificazione amministrativa (gli organi dell’Unione sono l’assemblea dei sindaci, il Presidente e il Consiglio di amministrazione: le cariche saranno ricoperte gratuitamente)  – , gli Ambiti Ottimali e gli Ambiti Territoriali Strategici, utili per l’esercizio coordinato delle funzioni di area vasta e lo sviluppo socio economico del territorio, funzioni attribuite o delegate dai Comuni e dalla Regione già svolte dalle Province e per l’articolazione territoriale dei servizi della Regione, come per esempio la gestione rifiuti, servizi e funzioni, sistemi locali del lavoro SSLL.

Questo il regalo di fine anno della Giunta Pigliaru ai sardi, che ne pensate?

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