Guide Me Right: Guadagna condividendo il tuo stile di vita coi turisti!

Guide Me Right: Oggi vi parlo giovane e rivoluzionaria start up isolana, si chiama Guide Me Right, ed è una piattaforma nella quale si incontrano tanti local friends disposti a far vivere a chi lo richieda delle esperienze uniche nella nostra terra (ma non solo, il servizio è attivo anche in Toscana e Lombardia e presto si estenderà ulteriormente). In pratica il turista può scegliere di vivere delle esperienze particolarmente coinvolgenti comprando il tempo di un amico locale scelto in base al luogo, alla prossimità, ma soprattutto allo stile di vita. Succede così che se amo l’archeologia magari entrerò in contatto con un esperto locale che mi farà conoscere nuovi siti e nuovi segreti; se amo la cucina potrei prenotare un’esperienza con un esperto in grado di insegnarmi a preparare i culurgiones, piuttosto che con un grande conoscitore dei migliori ristoranti che servono pesce in città. Le combinazioni sono infinite, posso essere un amante della musica metal che trova così una guida ai locali dove si esibiscono le bands del posto; posso essere un’amante della new age e trovare qualcuno che mi spiega la Sardegna dal punto di vista della spiritualità e così via.

Visto che le esperienze vengono pagate diventa anche la possibilità di tante persone di guadagnare condividendo le proprie conoscenze e il proprio stile di vita, cosa che ha fatto adirare le guide turistiche regolarmente iscritte agli albi regionali. Ho discusso di tutto questo con Luca Sini, CEO di Guide Me Right, che non solo ci spiegherà tutto su questo progetto, ma ci chiarirà ogni dubbio in proposito. Buona lettura.

guide-me-right-app1) Ciao Luca e grazie per la disponibilità, ci racconti chi siete, in cosa consiste il progetto Guide me Right e come vi è venuta l’idea?

Io mi chiamo Luca Sini, originario di Sassari e laureato in Economia. Ho iniziato a viaggiare grazie ai programmi Erasmus. Dopo una prima seria esperienza lavorativa da e-commerce manager di www.sportissimosardegna.it, sono finito a fare un Master in Information System Management & Innovation in Inghilterra. Proprio in quel periodo iniziai a parlare di idee e startup con Pietro Pirino, altro sassarese ed ex compagno di squadra. Quando eravamo giovani provavamo a fare i giocatori di pallacanestro. Pietro è un Web Designer, professore di Grafica e Modellazione 3D all’Accademia delle Belle Arti di Sassari. Per mettere alla prova l’idea di Guide Me Right, partecipammo al primo Startup Weekend organizzato in Sardegna, naturalmente da Tiscali. Per chi non lo sapesse, Guide Me Right è un portale web e mobile dove è possibile trovare e prenotare delle esperienze sociali in compagnia di un “Local Friend”, una persona del posto che condivide con noi le sue conoscenze e il suo stile di vita locale proprio come farebbe con un amico.

Lo Startup Weekend fu una bellissima esperienza, vincemmo l’evento. Nel nostro team c’era Andrea Zanda, Dottorato in Intelligenza Artificiale presso il Politecnico di Madrid e già startupper di suo con www.eventa.us: un portale che categorizza, geo-localizza e promone tutti gli eventi disponibili sul territorio, un altro modo per trovare cose interessanti da fare nella vita reale.
La vittoria dello Startup Weekend ci permise di inziare a lavorare full time al progetto. Inizialmente ospitati da Net Value per poi trasferirci nella nostra casa attuale: il Tiscali Open Campus. Da allora sono successe tante cose. Il team si è ingrandito. Si son man mano uniti Federica Santulli, che segue lo sviluppo di Guide Me Right fuori dalla Sardegna; Gianluca Vinci, membro del team che vinse l’evento di Cagliari, che si occupa di Web Marketing e UX; Chiara Sini, che gestisce sapientemente tutta la community di utenti di Guide Me Right, aspetto fondamentale soprattutto in questa prima fase di sviluppo; Mirko Saiu, che da tirocinante Web Developer è diventato il primo assunto di Guide Me Right; e ancora Giuseppe Broccia e Andrea Murru, compagni di Open Campus e Lead Developer rispettivamente per le App mobile Android e iOS. Oltre che altre persone che, a vario titolo, ci hanno supportato fin dall’inizio della nostra avventura.

2) La versione beta del sito è stata lanciata lo scorso giugno, ho visto che è online anche l’app per le tre piattaforme Android, iOS e Windows. Come sta andando, si può già fare un primo bilancio? A quando la versione definitiva?

La versione definitiva è ancora lontana, ma quella attuale si sta avvicinando a quello che vogliamo. Naturalmente ci sono tante funzioni e migliorie che vogliamo implementare ma durante questi mesi di esperienza abbiamo imparato che per certe cose ci vuole tempo. Noi continuiamo a lavorare con l’obiettivo di riuscire a scollinare questa prima fase di sviluppo per trovare le risorse necessarie per accelerare.
Il bilancio è comunque positivo. Siamo un team solido che lavora bene insieme. Abbiamo scoperto che ci sono tante persone entusiaste che sposano il progetto e puntiamo su di loro per creare e estendere una vera e propria community.

3) Parlando sui social con la mia rete di contatti è emersa una criticità in relazione alla presunta concorrenza sleale che, in Sardegna, il vostro servizio permetterebbe ai danni delle guide ambientali e turistiche regolarmente iscritte all’apposito registro regionale. Come rispondete? Che garanzie date alle guide “regolari”?

Non credo che le due cose si sovrappongano. Il tipo di esperienza che offrono i Local Friend di Guide Me Right è un tipo di esperienza social. Profiliamo tutti gli utenti in base ai loro Lifestyle, così da mettere in contatto persone con interessi comuni. Chiediamo ai Local Friend “cosa fanno fare a un amico/a che viene a visitarli” ma, soprattutto, “cosa sono soliti fare nel loro tempo libero”. L’idea è che chiunque possa guadagnare condividendo le proprie conoscenze e il proprio stile di vita locale, permettendo ai Guest di Guide Me Right di scoprire nuove cose da fare, di conoscere nuove persone, o di accedere a nuovi ambienti altrimenti irraggiungibili. Il nostro approccio è lo stesso di altri portali della Sharing Economy come AirBnB o BlaBlaCar. Su Guide Me Right colleghiamo il tariffario orario di ogni Local Friend alla loro reputazione sul portale, lasciando comunque la possibilità di modificarlo. Infatti, considerando che si tratta di un nuovo tipo di “servizio”, abbiamo deciso di lasciare la validazione di ogni singolo Local Friend agli stessi utenti della community, che possono condividere il loro parere al termine di ogni esperienza prenotata tramite Guide Me Right. Prevediamo 6 diversi livelli di Local Friend, con 6 diversi tariffari orari suggeriti. Attualmente, chi non ha esperienza parte dal livello base: quello di Novice Local Friend, a 5€ per ora. Chi ha un’esperienza certificata, invece, parte fin da subito dal livello di Expert Local Friend, a 15€ per ora. Tutti i Local Friend possono salire o scendere di livello in base alle valutazioni ricevute dagli altri utenti sul portale. Quindi, non crediamo e non vogliamo offrire un servizio che si sovrapponga a quello delle guide o degli accompagnatori certificati. Piuttosto, crediamo che Guide Me Right possa rappresentare una nuova opportunità andando a intercettare tutti quei Guest, siano essi viaggiatori o persone locali, alla ricerca di un tipo di esperienza più social e informale.

4) Personalmente l’idea mi piace molto anche perché potenzialmente può essere applicata ovunque nel mondo. Avete appena vinto il primo premio dell’Eit Ict Labs di Londra nella categoria “Urban Life & Mobility”, ci vuoi raccontare come nasce il premio e cosa del vostro progetto ha colpito maggiormente la giuria?

Il progetto nasce dalla volontà dell’Unione Europea di promuovere l’innovazione. La crisi che ci ha colpito negli ultimi anni ha reso palese l’incapacità di rispondere alle solite domande. Questo non dipende più solo dal fatto che non si sia riusciti a trovare delle risposte valide, ma anche dal fatto che sono cambiate le domande. Oggi, a tutti i livelli, si cercano disperatamente nuove opportunità e nuovi canali.
EIT ICT labs è una organizzazione europea con 8 sedi sparse in tutta Europa. “Idea Challenge” prevedeva 8 diverse call, dall’Internet of Things fino a “Urban Life & Mobility”. Nel nostro caso specifico, l’obiettivo era quello di favorire lo sviluppo delle città, e quindi del modo di viverle, del futuro: le così dette Smart Cities. Le idee selezionate dovevano dimostrare di usare Internet e le tecnologie per collegare in tempo reale i singoli individui, fino a coinvolgerli attivamente nello sviluppo e nella promozione delle proprie località. Questo è esattamente quello che facciamo con Guide Me Right: mettiamo in contatto tra loro viaggiatori, persone locali e città in maniera tale che tutti questi possano beneficiare da questo tipo di interazione.

5) …e adesso destinazione EXPO2015:

Esattamente. E’ una grande opportunità per Milano ma, sono convinto, anche per tutta l’Italia. 20 Milioni di persone visiteranno la nostra penisola per questo evento internazionale. Anni di esperienza e delusioni ci insegnano che non sempre il Pubblico gestisce queste occasioni nel migliore dei modi, cosa assolutamente non facile considerata la portata dell’evento. E allora ecco che nascono una serie di iniziative dal basso che puntano a sfruttare questa situazione, così da offrire nuove opportunità alle persone del posto, ma anche di soddisfare le sempre più disparate esigenze di chi visita il nostro paese.

6) In bocca al lupo per il vostro progetto ragazzi, volete aggiungere qualcosa?

Crepi il lupo e grazie. Potrei solo aggiungere, per quelli che condividono lo spirito del nostro progetto, di visitarci su www.guidemeright.com e/o di scaricare la nostra App mobile per Android, iOS e Windows. Saremo felici di avervi come nuovi Local Friend e, magari, anche come Guest.

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