Sardegna: Nascono i parchi di Gutturu Mannu e Tepilora

Parchi di Gutturu Mannu e Tepilora: Sono nati due nuovi parchi naturali in Sardegna, li ha appena istituiti il Consiglio Regionale, si tratta del Parco di Gutturu Mannu – versione ridotta di quello che doveva essere il grande Parco del Sulcis, anche si tratta comunque 19.750 ettari tra i comuni di Pula, Villa San Pietro, Siliqua, Domus de maria, Uta, Assemini, Santadi, Capoterra, Sarroch e Teulada  – e il Parco di  Tepilora, 7.877 ettari tra i comuni di Bitti, Lodè, Posada e Torpè

Un parco che era atteso e fortemente richiesto, per una volta, dalle comunità locali che vedono in esso un’opportunità di sviluppo ambientale, economico – è previsto il riconoscimento di un marchio tipico di qualità che l’Ente di gestione può concedere a servizi e prodotti locali che valorizzino il territorio e soddisfino i requisiti di qualità previsti dai Parchi – e turistico, il primo infatti si trova a due passi dall’ area vasta di Cagliari, il secondo assai vicino alle zone turistiche della Gallura. Raggiante anche  l’assessore della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano: “Con l’istituzione del Parco naturale regionale delle Foreste di Gutturu Mannu e del Parco di Tepilora, la Regione intende perseguire concretamente l’obiettivo di tutelare il pregiato patrimonio naturalistico e porre le basi per promuovere nei territori interessati uno sviluppo economico e sociale con la conservazione delle risorse ambientali”. Che ricorda anche come la decisione di istituire i Parchi sia stata presa solo “dopo il confronto con le comunità e amministrazioni locali con l’obiettivo di raggiungere la massima concertazione e riconoscere le particolari esigenze dei diversi territori“.

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Nuraghe a Mitza Fanebas nel Parco di Gutturu Mannu – photo credit: sardegnainblog.it

Il Parco di Gutturu Mannu:

Il Parco di Gutturu Mannu, alla cui gestione parteciperà anche il WWF, visto che vi ricade anche la propria Oasi, si estende come detto su 19.685 ettari ed è inserito in una delle foreste più antiche ed estese del Mediterraneo, dove vivono specie endemiche tra le più rappresentative della fauna sarda come, ad esempio, il cervo sardo, l’astore, il gatto selvatico e il geotritone. Sull’area insistono tre oasi di protezione faunistica dove vige il divieto di caccia – “Gutturu Mannu e Monte Arcosu”, “Piscina Manna e Is Cannoneris” e “Pantaleo” – ed è presente l’Ente foreste della Sardegna che gestisce, a vario titolo, la quasi totalità del patrimonio forestale. Inoltre nel parco sono presenti la Zona di protezione speciale (ZPS) e il Sito di interesse comunitario (SIC) denominati Foresta di Monte Arcosu della Rete Natura 2000. Non solo, tutti i monti sono costellati di antiche fonti e insediamenti nuragici, punici, romani e medievali. E’ quasi impossibile non imbattersi in una qualche rovina, dalla più famosa Mitza Fanebas (conosciuta anche come Faneuas), con la sua area picnic e il vicino villaggio nuragico, fino all’area archeologica Porcili Isidori, alla cui riscoperta ho partecipato in prima persona. Vedi anche la sua scheda su Sardegna Foreste.

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Altri abitanti di Gutturu Mannu – photo credit: sardegnainblog.it

Il Parco di Tepilora:

Il Parco di Tepilora, invece,  occupa la parte più settentrionale della Barbagia e della Baronia, in Provincia di Nuoro e collega le zone interne con quelle costiere, utilizzando il fiume come una vera infrastruttura naturale, un elemento di connessione con una serie di attività legate al turismo e alla tutela dell’ambiente. Gran parte delle aree interessate dal parco è occupata da due grandi foreste demaniali, la foresta di Crastazza-Tepilora nel Comune di Bitti e la foresta di Usinavà nel Comune di Torpè. Molto frequenti nel territorio sono i graniti e sono presenti anche due oasi permanenti di protezione faunistica, dove vivono specie importanti come la pernice sarda, la lepre sarda, il coniglio selvatico, il colombaccio, il merlo, il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, l’aquila reale, la poiana, lo sparviero, il falco, il gheppio, la civetta, il barbagianni e l’assiolo, mentre tra i mammiferi sono presenti il muflone, cinghiale, la martora, la donnola, il gatto selvatico, la volpe e il riccio.Vedi anche su Sardegna Foreste.

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