Funghi, ecco le 10 regole per mangiarli in tutta sicurezza!

10 regole per mangiare i funghi in tutta sicurezza: Arriva l’Autunno e anche oggi leggo il giornale e una news colpisce la mia attenzione, altri due morti e due intossicati, tutti appartenenti alla stessa famiglia, per aver mangiato dei funghi velenosi credendoli commestibili. E infatti parlando con gli esperti del settore si scopre che la prima causa di questo genere di disgrazie sta proprio nel credere di saper riconoscere i funghi commestibili, quando così non è. Raramente per fortuna si arriva a casi mortali, ma in troppi devono ricorrere a trapianti di fegato o dialisi, anche se il più delle volte, quando si cade in errore, basta una bella lavanda gastrica. Il rischio però è troppo grande per essere corso

Il primo consiglio che vi do è quello di seguire uno dei tanti corsi di micologia che si svolgono ogni anno in Sardegna, il secondo è quello di raccogliere sempre e solo i funghi che siete certi siano buoni, nel dubbio lasciatelo sempre dove sta, il terzo è quello di portare per sicurezza i funghi raccolti all’ispettorato micologico più vicino, dove gli esperti della ASL controlleranno gratuitamente ciò che avete raccolto.

Trai consigli che vi posso dare vi è anche quello di dimenticare i tanti metodi e i tanti “si dice tramandati dalla tradizione popolare per capire se un fungo sia commestibile o meno, ad esempio sfatiamo alcuni miti sui funghi:

  • Non è vero che tutti i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici;
  • Non è vero che sono buoni se sono stati mangiati da lumache o parassiti, allo stesso modo non è che testandolo sul cane o sul gatto – cosa orribile da fare peraltro – si possa essere certi o meno della tossicità di un fungo;
  • Non è vero che diventano velenosi se cresciuti vicino a ferri arrugginiti;
  • Non è vero che sono velenosi i funghi che cambiano colore al taglio;
  • Non è vero che la velenosità del fungo è data dall’aspetto;
  • La cottura, l’essicazione o altri sistemi non servono a rendere meno tossici i funghi mortali (come ad esempio l’Amanita phalloides e altri);
  • In caso di avvelenamento, il latte non è un antidoto.

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Ecco allora le 10 regole fondamentali per non intossicarsi con i funghi:

  1. Non fidarsi di presunti “esperti” e far controllare tutti i funghi raccolti solo dagli Ispettori Micologi delle ASL.
  2. Consumare quantità moderate di funghi 
  3. Non somministrare ai bambini e non ingerire funghi in gravidanza.
  4. Non devono mangiare funghi neanche le persone che presentano intolleranza a particolari farmaci o persone affette da particolari patologie.
  5. Tutti i funghi vanno mangiati ben cotti, da crudi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi (molti funghi tossici diventano commestibili dopo adeguata cottura) e masticarli correttamente
  6. Consumare funghi solo in perfetto stato di conservazione (i funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione, vale a dire ammuffiti, fradici, etc.)
  7. Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi
  8. Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (in quest’ultimo caso per il rischio di inquinamento da pesticidi)
  9. Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista. Allo stesso tempo non comprate funghi dai banchetti improvvisati che trovate per strada.
  10. Attenzione ai funghi conservati sottolio, vi si può sviluppare la tossina botulinica

Cosa fare se ci si sente male dopo aver mangiato dei funghi:

Se, dopo l’ingestione insorgono dei disturbi, il primo consiglio è sempre quello di mantenere la calma e non farsi prendere dal panico, il secondo è quello di rivolgersi al proprio medico curante nel caso di funghi controllati o recarsi quanto prima al pronto soccorso nel caso di funghi NON controllati. E’ anche importante portare con sempre con sé tutti gli avanzi disponibili dei funghi mangiati (cotti, crudi, resti di pulizia), perché una diagnosi veloce, anche in questo campo, può salvarci la vita. Inoltre se altre persone hanno consumato gli stessi funghi, contattateli immediatamente ed inviate anch’essi al Pronto Soccorso.

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Per scrivere questo articolo ho utilizzato il sito del Ministero della Salute e l’ottima guida edita dalla Provincia di Milano (dalla quale ho preso le immagini di questo articolo, eccenzion fatta per la cover), che vi consiglio vivamente di scaricare eleggere integralmente!

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LINKS UTILI:

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