Sardegna: Cancellato il Piano paesaggistico di Cappellacci, si torna a quello di Soru!

Cancellato del tutto il Piano paesaggistico di Cappellacci: Vi ricorderete senz’altro della revisione al Piano paesaggistico regionale della Sardegna voluto a tutti i costi dall’ex-Presidente della regione Cappellacci, ricorderete anche come venne approvato in tutta fretta pochi giorni soli prima delle elezioni e come scatenò subito aspre reazioni, inclusa l’impugnazione da parte del dal Governo nazionale. Soprattutto ricorderete come il primo atto della nuova Giunta Pigliaru fu proprio l’ annullamento di tale e deliberazione (la n. 6/18 del 14 febbraio 2014).  Ebbene ieri, a sei mesi e mezzo di distanza ecco che arriva la cancellazione anche dell’atto preliminare – delibera 45/2 dell’ottobre 2013, voluta sempre da Cappellacci – , attraverso il  quale si riducevano i livelli di tutela rispetto alle norme del Ppr del 2006 voluto da Soru, al quale adesso si ritorna.  Annullamento che non riguarda invece l’aggiornamento dei beni paesaggistici.

Proprio il prossimo martedì 14 ottobre si sarebbe dovuto discutere davanti al TAR il ricorso presentato contro tale atto preliminare dalle associazioni ambientaliste, che adesso plaudono alla decisione della nuova Giunta. Ricorso che adesso probabilmente andrà a cadere, così come l’impugnazione del Governo davanti alla Corte Costituzionale.

Così Cristiano Erriu, l’assessore degli Enti Locali e Urbanistica che ha proposto il ddl approvato ieri,  in sede di presentazione del provvedimento: “Abbiamo deciso di revocare anche la delibera 45/2 d’adozione perché le scelte di questa giunta sul grado di tutela da riconoscere ai centri matrice, alla fascia costiera e agli altri beni è ben più forte di quello della precedente giunta perché vogliamo completare il percorso avviato con il MIBACT. ”

Contestualmente è stato presentato anche un più vasto ddl “ Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia” che mira al riordino normativo e a mettere un freno alle iniziative straordinarie o contingenti (piano casa incluso), con lo scopo di contrastare il consumo del suolo non compromesso, salvaguardare i caratteri delle aree rurali e soprattutto incentivare la buona edilizia grazie ad agevolazioni e riqualificazione architettonica ed energetica del patrimonio esistente. Ecco cosa cambia, con la nuova legge sulla casa.

Così il Presidente Pigliaru: “La nostra scelta è quella di mettere insieme la qualità paesaggistica elemento fondamentale per vivere bene, e incentivi per l’edilizia e un lavoro di riqualificazione con la creazione di posti di lavoro di qualità“.

Che ne pensate? Favorevoli o contrari?

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photo credit: NikFly65 via photopin cc

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