Alimentis 2014 Sardegna: Distribuiti 648 buoni acquisto per 32.400 euro totali!

Alimentis 2014 Sardegna: Le notizie di stampa degli ultimi giorni non lasciano purtroppo molto spazio all’ottimismo, come i dati sulla disoccupazione nell’isola balzata al 18,1% – 59,7% quella giovanile, anche se a far paura è la bassissima percentuale di popolazione attiva occupata scesa dal 49,8% al 47,3% del totale (media europa 64%, in Germania si vola oltre il 70%) – , per cui non sorprendono i dati sui saldi invernali crollati del 6,3% sul già non florido anno passato (il doppio del calo subito a livello nazionale). E se adesso si attende come fosse manna dal cielo il Jobs Act targato Renzi che prevede il così detto Naspi – un sussidio di disoccupazione universale, destinato a tutti coloro che perdono il posto compresi i precari, inclusi i collaboratori a progetto – , assumono sempre più rilevanza le azioni di contrasto alla povertà come quella messa in atto in Sardegna con Alimentis. Di cosa si tratta?

Il progetto Alimentis favorisce il conferimento di beni alimentari invenduti, ma ancora salubri, da parte dei “donatori” – che altro non sono che i soggetti che li producono, o li commercializzano o li distribuiscono – che trasferiscono le loro eccedenze verso le associazioni “beneficiarie”, ossia quelle che poi forniscono assistenza alimentare presso le mense, o  distribuiscono i “pacchi famiglia”.

Bene, l’attività nel 2014 si aprirà nei prossimi giorni con la distribuzione, da parte dell’Agenzia alle associazioni di solidarietà che fanno parte della rete, di 648 buoni acquisto per un valore complessivo di circa 32.400 euro donati dalla Conad del Tirreno, da sempre sostenitore dell’iniziativa con i suoi punti vendita.

La rete Alimentis conta ad oggi ben 26 accordi stipulati tra soggetti donatori (produttori e commercianti) e beneficiari (associazioni di volontariato), in cinque delle otto province sarde, lo definirei un percorso di civiltà, dove quello che una volta era spreco diviene adesso fonte di sostentamento,vita e speranza per i più poveri.

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