Sito archeologico subacqueo di Cala Reale all’Asinara: Ecco come visitarlo, fino a metà settembre 2014!

Sito archeologico subacqueo di Cala Reale all’Asinara: Immaginate di nuotare sulla superficie dell’acqua con maschera a boccaglio, di infilare la testa sotto e all’improvviso di trovarvi circondati da oltre 40 mila frammenti e anfore, come da foto sopra. Tutto ciò è possibile da ormai tre anni a Cala Reale presso l’isola dell’Asinara, nel nord ovest della Sardegna. Da quando cioè è visitabile una delle meraviglie più suggestive del Parco Nazionale dell’Asinara, si tratta di un’incredibile tesoro sommerso, di un giacimento archeologico romano unico nel Mediterraneo, i resti del relitto e soprattutto del carico di un’antica nave romana – che trasportava salsa di pesce, il famoso garum, e pesce sotto sale – proveniente dall’odierno Portogallo e naufragata proprio all’ ingresso di Cala Reale in età tardo imperiale (circa 1500 anni fa).

I compiti di sorveglianza e di accompagnamento alla fruizione vengono svolti dal Cala D’Oliva Diving Center, che si occupa delle visite guidate in snorkeling – la profondità del fondale di sette metri unita all’incredibile trasparenza e pulizia delle acque rende infatti possibile una comoda  e ottimale visione del sito anche dalla superficie – e in apnea in concomitanza con gli orari di arrivo del traghetto della continuità territoriale, “Sara D”, e con i passaggi del trasporto pubblico terrestre dell’Atp (per maggiori info: Cala d’Oliva Diving Center 347 8227570 – 328 9178356 – info@caladolivadiving.com – caladolivadiving@tiscali.it). Ricordo che è vietato visitare il sito sommerso senza accompagnatori ed è vietata la libera balneazione all’ interno del perimetro del sito archeologico sommerso.

Per capire l’impegno necessario per aprire un sito unico come questo, un vero e proprio sentiero naturalistico archeologico subacqueo, si pensi che è stato necessario l’impegno dell’amministrazione comunale che ha sostenuto la parte finanziaria del progetto relativa alla riapertura del sito e al riconoscimento di un contributo al Cala d’Oliva Diving Center; quello del Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera, a supporto del Servizio Archeologia Subacquea della Soprintendenza, coordinato dalla dottoressa Gabriella Gasperetti, che ha diretto le operazioni di pulizia, allargamento e rimozione della rete di protezione del sito; quello della Capitaneria di Porto, che ha provveduto ad emanare una ordinanza per disciplinare l’accesso al sito, programmando interventi di pattugliamento e sorveglianza durante l’intero periodo di apertura e fornendo, inoltre, un supporto di carattere logistico; quello dell’Ente Parco, che  ha predisposto la definizione del perimetro e la messa in sicurezza dell’area; ma un importante contributo è venuto  anche dalla Cormorano Marina, che gestisce il campo boe adiacente al sito. Come a dire che quando si lavora tutti assieme su un obiettivo tutto diventa possibile.

Così l’assessore alla Cultura e alla Valorizzazione dei Beni archeologici di Porto Torres – nel cui comune ricade l’Asinara – , Alessandra Peloso, racconta le novità archeologiche e turistiche del territorio per l’Estate 2014: “abbiamo deciso di spendere in maniera oculata i contributi regionali che riceviamo per la promozione della cultura e della fruizione di tutti i maggiori siti della città. Da quest’anno nella programmazione sono stati inseriti i servizi di accompagnamento turistico nella Basilica di San Gavino, nel complesso monumentale di Monte Agellu, nell’Atrio Metropoli, le visite guidate all’Antiquarium e all’area archeologica di Turris Libisonis, tramite due cooperative locali che garantiscono anche l’apertura dell’ufficio turistico, l’accoglienza alle navi da crociera, la predisposizione di materiale promozionale e il supporto organizzativo per diverse manifestazioni culturali. Tramite la società in house Multiservizi curiamo inoltre le aree verdi dell’area archeologica“.

Da poco vi ho parlato di Porto Torres anche per l’estensione dei servizi in spiaggia in favore di tutti coloro che soffrono di disabilità motoria che adesso possono fare tranquillamente il bagno sia allo Scogliolungo che a Balai.

E voi? Avete già visitato il relitto di Cala Reale, l’Asinara, il territorio Porto Torres o pensate di farlo a breve?

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