Stagione balneare 2016 in Sardegna: Ecco tutte le regole da osservare in spiaggia!

Stagione balneare 2016 in Sardegna: Il primo maggio è partita in tutta la Sardegna la stagione balneare che si concluderà solo al 31 ottobre 2016 e come ogni anno l’Assessorato agli enti locali dirama l’ “Ordinanza balneare 2016 – Disciplina delle attività esercitabili sul demanio marittimo“, che contiene tutte le regole da osservare durante la “stagione balneare 2016” ad opera dei concessionari, degli stabilimenti balneari, dei Comuni ma anche di noi bagnanti. Vi consiglio la lettura integrale del documento che aiuta a comprendere quali siano i nostri e altrui diritti e doveri

Ad esempio si legge che nelle spiagge libere, ovvero nei tratti di spiaggia libera, l’igiene, la pulizia, i servizi igienici e di primo soccorso, nonché l’accesso agli utenti diversamente abili devono essere assicurati dalle Amministrazioni comunali e che qualora non venga garantito il servizio di salvamento, i Comuni devono predisporre adeguata segnaletica, da posizionare in luoghi ben visibili e redatta in diverse lingue, riportante la seguente dicitura  “ATTENZIONE, BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DEL SERVIZIO DI SALVATAGGIO”.

Si scopre anche che i Comuni, per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere ovvero tratti di spiaggia libera, ed i concessionari frontisti sono tenuti a segnalare, mediante una linea di gavitelli di colore rosso/arancione o bianco, posti a distanza non superiore a m 100 l’uno dall’altro e parallelamente alla linea di battigia, i limiti della zona di mare riservata alla balneazione.

Le 23 cose che non si possono fare sulle spiagge della Sardegna:

  1. Lasciare natanti in sosta, qualora ciò comporti intralcio allo svolgimento delle attività balneari, ad eccezione di quelli destinati alle operazioni di assistenza e salvataggio;
  2. Lasciare, oltre il tramonto del sole, sulle spiagge libere, ombrelloni, sedie a sdraio,tende o altre attrezzature comunque denominate;
  3. Occupare con ombrelloni, sedie a sdraio, sedie, sgabelli ecc. .., nonché natanti, la fascia di metri 5 dalla battigia, che è destinata esclusivamente al libero transito. Tale disposizione non si applica ai mezzi di soccorso. La distanza di cui sopra è riferita al livello medio marino estivo e non alla linea di bassa marea;
  4. E’ vietato l’abbandono, l’interramento e la discarica, sia a terra che a mare, di ogni tipo di rifiuto e/o altri materiali (incluse le cicche di sigaretta);
  5. Campeggiare con roulotte, camper, tende da campeggio o altre attrezzature simili;
  6. Creare in qualsivoglia maniera impedimenti pregiudizievoli alla fruizione da parte dei soggetti diversamente abili;
  7. Transitare e/o sostare con automezzi, motocicli, ciclomotori e veicoli di ogni genere; ad eccezione dei mezzi destinati alla pulizia delle spiagge, al soccorso, altri mezzi specificamente autorizzati. Tale divieto vige per tutto l’anno solare.
  8. E’ sempre vietata la sosta e/o l’occupazione, ancorché temporanea, il calpestio delle dune e della relativa vegetazione. Per dune si intendono accumuli sabbiosi situati nell’area retrostante la spiaggia, disposti parallelamente alla linea di costa, di forma irregolare dipendente dalla direzione dei venti dominanti. Nelle dune indicate con appositi segnali è interdetto il transito e l’attraversamento;
  9. Praticare qualsiasi gioco ed attività sportiva (ad es. calcio o calcetto, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce, ecc…) se può derivarne danno, o molestia alle persone, o turbativa alla pubblica quiete. Detti giochi ed attività potranno essere praticati nelle zone appositamente attrezzate dai concessionari o dalle Amministrazioni Comunali;
  10. Durante la stagione balneare, transitare o trattenersi con qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio. A tal proposito:
    • Sono esclusi dal divieto le unità cinofile da salvataggio munite di brevetto per il salvataggio rilasciato dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), nonché le unità cinofile da salvataggio munite di brevetto per il cane e brevetto per il salvamento (della Società Nazionale di Salvamento) per il conduttore rilasciato dall’ U.C.I.S. unità Cinofile Italiane di soccorso.
    • Le Amministrazioni comunali potranno, anche in forma consorziata fra comuni costieri limitrofi e salve le autorizzazioni di competenza di altre Pubbliche Amministrazioni, individuare apposite zone di litorale, nelle quali consentire l’accesso anche agli animali. Le Amministrazioni comunali dovranno delimitare e segnalare adeguatamente tali aree e dovranno garantirne la pulizia. Le Amministrazioni comunali vigileranno, altresì, affinché i proprietari degli animali rispettino l’ordinanza del Ministero della Salute del 12.12.2006 e ss.mm.ii. e l’ulteriore normativa vigente in materia. Sono le così dette dog beach.
    •  Le Amministrazioni comunali potranno autorizzare i concessionari che lo richiedano, ad attrezzare, con opere leggere e di facile rimozione, da posizionare all’interno del perimetro in concessione, apposite aree per animali d’affezione (cani e gatti) in armonia con le prescrizioni dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali competenti per territorio. Tali zone dovranno essere individuate in modo da non arrecare danno e disturbo. In dette aree gli animali dovranno essere tenuti sempre al guinzaglio. L’accesso è comunque consentito solo agli animali in regola con le vaccinazioni igienico-sanitarie.
    •  I titolari di concessione demaniale possono, comunque, consentire l’accesso ai propri stabilimenti balneari, di animali d’affezione (cani e gatti) di piccola taglia, in regola con le vaccinazioni igienico-sanitarie, sotto uno o più ombrelloni posti in zona retrostante ovvero in posizione tale da non arrecare disturbo o disagio agli altri utenti. Gli animali dovranno essere portati in braccio fino all’ombrellone assegnato e dovranno essere sempre mantenuti al guinzaglio sotto l’ombrellone. I rispettivi proprietari dovranno comunque assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la disponibilità in sito del minimo necessario per la sussistenza e tutela dell’animale, nonché per la pulizia dell’area occupata (compreso l’asporto di materiali inquinanti).
    •  Resta inteso che i proprietari e/o i detentori degli animali sono responsabili del comportamento dei medesimi a tutti gli effetti di legge, ai sensi dell’ art. 2052 del codice civile;
  11. Utilizzare apparecchi di diffusione sonora, regolati a volume eccessivo, negli orari in cui potrebbe essere arrecato disturbo alla quiete pubblica, da definire con ordinanza del sindaco territorialmente competente;
  12. Organizzare attività di spettacolo e di intrattenimento a carattere temporaneo, manifestazioni ricreative e nautiche ed esercitare qualunque attività a scopo di lucro (commercio in forma fissa o itinerante, fotografia, attività promozionali, ecc…) senza la preventiva autorizzazione dell’amministrazione competente; qualora le attività di intrattenimento prevedano il montaggio di strutture gonfiabili e/o attrezzature di altezza superiore ai 4 mt ricomprese nell’elenco delle attività spettacolari, degli intrattenimenti e delle attrazioni dello spettacolo viaggiante di cui all’art. 4 della leggen. 337/1968, il relativo utilizzo è disciplinato dalla normativa vigente in materia;
  13. Spostare, occultare o danneggiare segnali fissi o galleggianti (cartelli, boe, gavitelli, ecc.) posti a tutela della pubblica incolumità;
  14. Asportare qualsiasi elemento costituente il tessuto naturale dell’arenile (quale, ad esempio, sabbia, ghiaia, ciottoli, posidonia etc.);
  15. Utilizzare sapone e shampoo;
  16. Introdurre ed usare bombole di gas o altre sostanze infiammabili in difformità alle vigenti norme di sicurezza;
  17. Effettuare riparazioni su apparati motore o lavori di manutenzione alle imbarcazioni e a natanti in genere in violazione alle norme ambientali, sia sull’arenile, sia in mare;
  18. Effettuare pubblicità, sia sulle spiagge che nello specchio acqueo, mediante distribuzione di manifestini e lancio degli stessi, anche a mezzo di aerei;
  19. Sorvolare le spiagge con qualsiasi tipo di aeromobile o di apparecchio privato, per qualsiasi scopo, a quota inferiore a 300 metri (1.000 piedi), ad eccezione dei mezzi di soccorso e di polizia;
  20. Pescare da terra con qualsiasi attrezzo (lenze, canne, coppo, rezzaglio, ecc…) nelle zone destinate alla balneazione, dall’alba al tramonto;
  21. Accendere fuochi e svolgere attività pirotecniche in assenza delle prescritte autorizzazioni delle Autorità competenti (Comune – Autorità Marittima statale – Autorità di P.S. locale, etc.);
  22. La balneazione, l’ormeggio e l’ancoraggio di natanti nelle zone adibite a corridoi di lancio/atterraggio adeguatamente segnalati. E’ consentita la sosta all’interno dei citati corridoi per il tempo strettamente necessario a consentire l’imbarco o lo sbarco in sicurezza delle persone dirette a (o provenienti da) terra;
  23. Per la tutela degli ambiti dedicati alla balneazione non verranno rilasciate ulteriori autorizzazioni per il posizionamento di gavitelli negli specchi acquei prospicienti le spiagge o le coste rocciose entro i limiti delle acque destinate alla balneazione, stabiliti nelle ordinanze di sicurezza balneare adottate dalle Capitanerie di Porto territorialmente competenti.

Insomma, sono tanti gli obblighi, la gran parte di buon senso, altri di solito sconosciuti, ignorati o disattesi. E’ vero che i controlli raramente sono presenti ed efficaci, ma seguire queste regole vi aiuterà ad evitare multe e problemi. Ricordo anche che è proibito portare via la sabbia dalle spiagge, neanche in modiche quantità e per ricordo. Allo stesso modo non si possono portare via gli animali, come le tartarughe, che spesso si possono trovare nei pressi degli arenili. Sugli obblighi dei concessionari e dei comuni vi rimando alla lettura integrale documento.

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photo credit: La foto sopra – scattata lungo la costa di Muravera – è mia , potete tranquillamente usarla per qualsiasi fine purché linkiate questo blog e citiate il mio nome.

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