Cervo Sardo torna nel Supramonte Ogliastrino!

Cervo Sardo liberato nel Supramonte Ogliastrino: A volte ritornano, è un pò la storia del Cervo Sardo, elegante ungulato di ridotte dimensioni rispetto ai cugini continentali, ma comunque imperioso specie nelle figure maschili, con i loro grandi palchi. Negli anni ’60 – a causa di incendi e bracconaggio – il loro numero si era però ridotto ai minimi termini tanto da rischiare seriamente l’estinzione, se ne contavano non più di 80-100 esemplari. Da allora un’attiva opera di protezione ad esempio attraverso la nascita della Riserva WWF di Monte Arcosu e di sensibilizzazione della popolazione ha fatto si che questa specie si riprendesse, tanto nel censimento del 2005 si è stimato un numero di esemplari pari ad almeno sei mila unità allo stato libero, distribuiti in tre areali principali:

  • Sulcis: quasi 2.600 esemplari, di cui 1.000 nella Riserva di Monte Arcosu e 1.500 nei territori contigui delle foreste demaniali di Gutturu Mannu, Monte Nieddu e Is Cannoneris.
  • Sarrabus: oltre 2.000 esemplari.
  • Areale di Montevecchio, Costa Verde e Monti dell’Iglesiente: quasi 1.500 esemplari, di cui 1.250 nell’areale di Montevecchio e i restanti nel Monte Linas.
  • A questi si aggiungono circa 400 esemplari confinati nei recinti faunistici dell’Ente Foreste, fra cui Monte Lerno,  Montarbu di Seui e Tacco di Ulassai. In Corsica invece questa specie è assai meno diffusa, se ne contano solamente  150 esemplari.

Nell’ ultimo censimento del 2013 – durante il quale sono state monitorate le popolazioni presenti nei territori gestiti dall’ Ente Foreste come nel Sulcis, nell’Arburese, nel Monte Lerno (Pattada), nell’area di Montimannu (Villacidro), nei C.F. di M. Olia-Bolostiu (Monti), nell’oristanese C.F. di Usellus, Laconi e Neoneli, in Ogliastra il C.F. di Montarbu (Seui) – , su una superficie di circa 316 km2 e sono stati rilevati 612 cervi bramenti per una popolazione stimata di 3060 capi, stabile nelle zone storiche e in aumento in quelle di recente introduzione.

A conferma di come i  Cervi ultimamente – sebbene continuino ad essere considerati specie prioritaria a livello europeo ai sensi della direttiva UE 92/43 Habitat e in Sardegna protetta dalla L. 157/92 e dalla L.R. 23/98 – abbiano continuato a prosperare dando persino problemi per il loro eccessivo numero in aree come quelle del Monte Linas e del Guspinese, dove si sono avuti attriti con i contadini per i danni arrecati alle colture. Ciò ha però permesso un’opera di redistribuzione della specie in altri suoi areali storici, come accadrà dopodomani, il 21 febbraio 2014, con la liberazione nel Supramonte ogliastrino di 15 esemplari accuratamente selezionati, marcati e – 4 di loro – persino dotati di un radio collare (ne parla La Nuova Sardegna di ieri). Si pensi che mancavano nella zona da inizio novecento!

Gli animali verranno rilasciati nell’ambito del progetto Life Natura Italia “One deer two Islands”, che prevede e prevede una serie di attività finalizzate all’aumento dell’areale di diffusione della specie sul suo territorio storico distribuito tra Sardegna e della Corsica, mediante interventi di reintroduzione e restocking, la creazione di corridoi ecologici per la dispersione degli individui (interventi su aree forestali e agricole) e l’ aumento della variabilità genetica nelle popolazioni originatesi a partire da pochi soggetti. I partner dell’iniziativa sono l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), la Provincia dell’Ogliastra e  il Parc Naturel Règional de Corse.

E tu ne hai mai incontrato uno dal vivo? Dove?  🙂

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LINKS UTILI:

Scheda tecnica del Cervo Sardo su Sardegna Foreste

Il Cervo Sardo ritorna nelle foreste dell’Ogliastra

Incontro col Cervo Sardo sui monti di Sarroch (Video)

photo credit: Sito Regionale di Sardegna Foreste

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