Nuraghe Iloi, Sedilo

 Nuraghe Iloi, Sedilo: le festività sono periodo per noi di gite ed escursioni nel cuore della Sardegna, ieri siamo stato a Sedilo, paese lungo la SS131DCN e a una manciata di chilometri da Abbasanta, famoso per il Santuario di San Costantino dove ogni luglio si corre la spettacolare Ardia. Noi però siamo andati a visitare il complesso nuragico di Iloi, sull’altopiano basaltico che domina con uno splendido panorama il lago Omodeo e dove si trovano un grande villaggio, un nuraghe trilobato, due tombe dei giganti e – poco più sotto – delle spettacolari domus de janas – dette di “” – , una delle quali ha ben 12 ambienti scavati nella roccia. Ma vediamo tutto con ordine e tante foto.

Venendo da Abbasanta prendiamo il primo svincolo per Sedilo, lasciamo il Santuario di San Costantino sulla destra e proseguiamo verso il paese, arriviamo a un incrocio, sulla destra si va a Sedilo, sulla sinistra si prende una stradina verso il sito archeologioco, segnalato da cartelli turistici. Si va sempre dritti fino ad arrivare ad uno slargo che funge da parcheggio, di fronte a noi il nuraghe.

Area archeologica di Iloi:

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Il sito è piuttosto curato, ma non esiste un servizio di guide, anche l’area ticket e toilettes esiste solo sulla carta (si tratta di un gazebo in legno in posizione nascosta e ormai fatiscente). Troverete il cancello chiuso, ma vi basta prendere la stradina sulla sinistra per trovare aperti due cancelli in legno uno di fronte all’altro: sulla destra si va per il nuraghe e il villaggio nuragico, sulla sinistra per le tombe dei giganti.

Il Nuraghe Iloi:

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Il nuraghe è molto bello, ma è visitabile solo una torre, dalla quale parte una scalinata che termina nel nulla essendo le torri laterali in stato di rovina (il nuraghe ha uno sviluppo irregolare essendo stato più volte modificato e ampliato nel corso della storia).

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Il villaggio nuragico Iloi:

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La cosa che più mi ha colpito è stata l’ampiezza del villaggio, con capanne grandi e rotonde, focolari al centro, selciato nel fondo. Si notano anche le stradine pedonali che univano le capanne le une alle altre e gli spazi comuni. L’atmosfera è così arcaica ma allo stesso tempo vivida che pare quasi di vedere passeggiare i nostri avi tra quelle antiche pietre. Molto bello, mi ha ricordato il villaggio di Abini, alle porte di Teti.

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Grande capanna con pietra centrale

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Si noti sulla sinistra della capanna il passaggio pedonale che portava alle retrostanti costruzioni del villaggio

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Si notti il selciato della capanna

Quello che il sito di Iloi ha di unico è la posizione dominante sulle antiche piane sottostanti (siamo a 270 metri sul livello del mare), con lo sguardo che dalla sommità del nuraghe poteva spaziare almeno a 200 gradi, lì dove una volta scorrevano i fiumi e oggi si trova il grande invaso artificiale del lago Omodeo.

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Panorama sul lago Omodeo

Tombe dei Giganti di, Sedilo:

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Molto belle anche le due tombe dei giganti, soprattutto la prima che si incontra, meglio conservata, della quale si intuisce facilmente quali dovessero essere la copertura e lo sviluppo complessivo del monumento.

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La seconda, più massiccia in origine appare più rovinata, rimane molto bello il lastricato centrale:

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Domus de Janas di Ispiluncas, Sedilo:

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Tornando allo spiazzo, si nota un’altra stradina sulla destra, con un cartello che rimanda a delle domus de janas, a soli 300 metri per 40 minuti di cammino. In realtà il sentiero, in parte lastricato, comincia bene ma presto scende a picco dall’altopiano fino a mezza costa. In generale è in buone condizioni, ma mentre tutto il resto del sito è accessibile a tutti, questo sentiero presenta dei tratti molto pendenti, in parte rovinati dallo scorrere delle acque piovane. Se siete in forma si arriva in massimo 10/15 minuti, ma il panorama è così bello che tra un fungo e un asparago si può scendere con molta più calma.

Poco dopo aver incrociato un secondo sentiero che viene da destra si arriva alle prime due Domus de Janas, davvero belle e complesse (fino a 13 ambienti l’una, con soffitti e finestre decorati). Sono le uniche visitabili internamente di un’ampia necropoli composta da 33 ipogei a domus de janas scavati nel tufo e suddivisi in due raggruppamenti,  se amate l’archeologia non potete perdervele.

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Finestrelle scolpite e decorate

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Anche il tetto è stato decorato a ricordare una capanna

Dalla seconda alla terza stanza, saranno 13 in tutto!

Tempo di visita e accessibilità:

Insomma, l’intero complesso si visita in un tempo che va dalla mezz’ora all’ora e mezzo, in base alla vostra attitudine, io ho preferito una visita attenta e slow. A proposito, soprattutto se avete bambini portate una carota per gli asinelli che vivono nel campo vicino, sono docili e simpatici, si avvicinano e accettano l’erbetta dalle nostre mani.

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Il nuraghe, il villaggio e le tombe dei giganti sono facilmente visitabili da tutti, anche da chi ha problemi di deambulazione, meglio però se accompagnati. La stradina per le domus de janas la sconsiglio a chi fa fatica a camminare, ha mal di schiena e simili. Vi consiglio anche scarponi da trekking adatti a percorsi sterrati.

Cosa vedere nei dintorni di Sedilo:

La cosa interessante è che praticamente tutti i sentieri di questo altipiano, carreggiabili ma spesso molto stretti, meglio andare a piedi o ancora meglio in bicicletta, portano ad altre torri nuragiche, una dopo l’altra, in direzione di Aidomaggiore e Borore, con l’atmosfera dei siti che si fa sempre più atavica e ancestrale. Un’esperienza imperdibile che vi consiglio assolutamente.

La doppia leggenda del vicino Nuraghe Talassai:

Curiosa soprattutto la doppia leggenda del nuraghe Talassai (che si trova però dall’altra parte della statale), la prima antichissima parla di “un tesoro custodito dalla fata che tesse nel telaio d’oro“, la seconda riportata dalla Dolores Turchi parla di Eurania di Talasai: “Eurania, figlia del marchese di Talasai, si uccise per non andare in sposa al marchese del vicino nuraghe di Iloi“.

Trovate qui la cartina dei siti archeologici in agro di Sedilo pubblicata sul sito dell’ass. archeologica Iloi. Altrimenti potete consultare la sempre ottima Wikimapia oppure la mappa interattiva dei nuraghi di Nurnet.

Consiglio, portate sempre con voi una torcia:

Ricordatevi piuttosto quando andate per siti archeologici nuragici e prenuragici di avere sempre con voi una torcia, per poter al meglio esplorarli all’interno. Io ad esempio uso una piccola torcia a manovella simile a questa: carina, leggera, ecologica e costa poco!

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Dove si trova e come arrivare a Nuraghe Iloi, Sedilo:

Dove dormire a Sedilo:

Se volete passare un weekend diverso, in occasione dell’Ardia ama anche in bassa stagione, a Sedilo e nei dintorni ci sono diverse strutture ricettive pronte ad ospitarvi, alcune prenotabili facilmente anche online.

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