Sardegna, trovata la foca monaca dei fiumi, è un gambero!

Sardegna, trovata la foca monaca dei fiumi, è un gambero: è vero lo ammetto il titolo è poco chiaro ma talvolta è difficile sintetizzare, la notizia sta tutta nel fatto che nel Goceano, cioè nel cuore della  Sardegna, è stato scoperto per la prima volta un raro esemplare di una particolare specie di gambero di fiume: l’Austropotamobius pallipes. L’eccezionalità della scoperta è dovuto al fatto che non solo è la prima volta che questa specie di gambero viene ritrovata nella nostra isola, ma anche perché essa è un ottimo indicatore sullo stato di salute delle acque e di tutto l’ambiente nel quale vive, esattamente come la Foca Monaca lo è per il mare. Peraltro l’associazione non è mia, ma del professor Lorenzo Chessa della facoltà di Agraria di Sassari, che così dichiara a La Nuova Sardegna:

Questo gambero è un formidabile indicatore dello stato di salute dell’ambiente in cui vive. L’importanza di questa scoperta? E’ come se avessimo scoperto la foca monaca dei gamberi

Caratteristiche e abitudini dell’Austropotamobius pallipes:

Lungo fino a 11-12 cm e pesante fino a sfiorare l’etto (90 grammi), esso preferisce le acque fresche(15°C) di montagna o almeno collinari particolarmente ben ossigenate, fondali ciottolosi, ghiaiosi e fangosi specie se le rive possono dare un nascondiglio sicuro come ceppi semi-sommersi e manti di foglie. E’ un animale notturno ed è onnivoro. La discussione poi può scendere a livello estremamente specialistico, ci basti sapere che è una specie piuttosto diffusa in tutta l’Europa ma assai rara nelle isole (tant’è che si pensava che in Sardegna non fosse presente) e che il suo stato di conservazione viene considerato come vulnerabile (specie considerate a rischio di estinzione in natura)  una specie minacciataproprio per la riduzione dell’habitat prediletto (leggi causa antropizzazione del territorio).

In Europa è comunque considerato specie animale d’interesse comunitario la cui protezione richiede la designazione di zone speciali di conservazione e si è già estinto in Portogallo.

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Foto copertina di David Gerke (CC BY-SA 3.0).

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