Sardegna Rally Race 2014: Marc Coma sfida tutti sugli sterrati dell’isola, dal 7 al 12 Giugno 2014

Sardegna Rally Race 2014: Fervono i preparativi per ospitare ancora una volta il Sardegna Rally Race, unica tappa europea del Campionato del Mondo Cross-Country Rally  – le altre tappa si svolgono ad Abu Dabi, Qatar, Egitto, Brasile e Marocco –  e che per il settimo anno arriva nella nostra isola. Oltre 1500km divisi in cinque giornate di gara – inclusa la tipica tappa marathon, ovvero senza assistenza al bivacco – che vedranno confrontarsi sugli sterrati della nostra isola i migliori piloti di enduro al mondo, a guidarli ancora una volta lo spagnolo Marc Coma, vincitore della scorsa edizione e al via anche quest’anno. Con lui altri mostri sacri delle due ruote, decani della Dakar e del Sahara (non per nulla è il rally più importante dopo la Parigi-Dakar), da Joan Barreda, Paulo Gonçalves e Helder Rodrigues al sardo Luca Manca, che stavolta si cimenteranno con i paesaggi  della Gallura, dell’oristanese e dell’Ogliastra, giù fino al Sarrabus. 

Organizzato dalla Bike Village di San Teodoro, i percorsi sono stati scelti con cura non solo in base alla difficoltà e al divertimento nella guida, ma anche affinché la bellezza dei paesaggi lasci senza fiato sia i partecipanti, che le milioni di persone che guarderanno i filmati e gli speciali su internet e TV, o che ne leggeranno i resoconti e le gesta – corredati da grandi scatti – su quotidiani e riviste specializzate. Si pensi che la sola portata mediatica dell’evento è stata calcolata in oltre 50 milioni  di  lettori e telespettatori, su stampa, TV e web. Si passa dai canali nazionali come Italia 1, Sky Italia, Rai sport, a quelli internazionali come Eurosport, TVE (Televisión Española), passando per le tv russe e tante altre testate giornalistiche in giro per il mondo, dal Giappone al Brasile.

Così Delia Cualbu dello Shardana Tourism Lab srl che ha condotto lo studio: “Fra i 50 milioni di audience (stampa tv e web) stimati per questa settima edizione, ci sono ovviamente turisti che possono ammirare la nostra Sardegna  in un momento che coincide con l’apertura della stagione estiva, che possono  essere ‘catturati e sedotti’ dai nostri paesaggi e scegliere così trascorrervi le proprie vacanze.  Per  non parlare di coloro che, amanti della due ruote, desiderano attraversare quegli stessi luoghi da sogno in sella ad una moto. Perché la Sardegna, si sa,  è ambitissima destinazione per il turismo sportivo, in particolare per il mototurismo.”

Ma questo evento, organizzato peraltro senza alcun finanziamento pubblico, offre anche un importante ritorno economico, proprio mentre sta per entrare nel vivo la stagione estiva, con un consistente giro d’affari per gli operatori del territorio, dal settore ricettivo a quello della ristorazione, e via dicendo. Si pensi infatti che il rally movimenterà circcinquemila persone, seicento delle quali solo con riguardo al  personale tecnico del rally, tra piloti, meccanici, giornalisti, famiglie al seguito e via dicendo).

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 Così Gianpaolo Granara, presidente del Bike Village: Siamo fieri che l’amore per la nostra terra unito alla passione per le moto ci abbia  portato a realizzare una vetrina di portata mondiale per la Sardegna.  Un evento conteso da altre nazioni, che investono ingenti  risorse pur di averlo. E’ un impegno che richiede devozione totale, dobbiamo essere impeccabili nell’organizzazione ma siamo animati dalla voglia di regalare a coloro che non abitano questa meravigliosa terra quelle emozioni uniche che regala a noi. Un’occasione troppo importante per la Sardegna, un’opportunità da tenere stretta!

Chiudo con le parole del grande Stephane Peterhansel che così parlava entusiasta l’altr’anno della corsa sarda: Il Sardegna Rally Race è l’idea di andare in moto nel contesto di un Rally ben organizzato, con una formula sicura e divertente, in un luogo straordinario. Ho fatto bene a venire a correre in Sardegna, ma questo lo sapevo anche prima. Il Rally ha confermato tutte le mie aspettative, è molto bello e ben organizzato. La Sardegna, la conoscevo già, ma adesso mi piace ancor di più. La corsa? Bella, adatta a mettere in rilievo le caratteristiche dei più forti piloti”. 

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