Anfiteatro Romano di Cagliari riapre a Maggio 2014

L’anfiteatro romano di Cagliari sta per essere riconsegnato alla città, dopo il sopralluogo di ieri infatti, presenti il sindaco Massimo Zedda e all’assessore Luisa Anna Marras, si è constatato il buon andamento dei lavori. Via il palco, smontata anche la platea (come si evince dalla foto sopra) e le passerelle del primo anello, si è cominciato anche a smontare la legnaia. Confermata quindi al momento la riapertura al pubblico per Maggio 2014. In attesa della conferenza stampa che illustrerà tutti i dettagli, vediamo assieme qualcosa in più sull’ anfiteatro romano di Cagliari

Situato nella valle di Palabanda, maggiore collettore idrico dell’antica Karalis, proprio alle pendici del colle di Buoncammino, l’anfiteatro romano di Cagliari fu costruito con tecnica mista – per metà scavato nella roccia e per metà in muratura – presumibilmente tra la fine del I e l’inizio del II° secolo d.C.

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Anfiteatro romano di Cagliari prima degli ultimi lavori – photo credit: Claudio Nichele via photopin cc

Imponente con la sua posizione scenografica e la sua facciata monumentale allora alta 20 metri, poteva raccogliere fino a 10 mila spettatori (per capirci un quinto del più famoso Colosseo), disposti su tre ordini di gradinate. Vi si svolgevano sia i giochi con i gladiatori (munera gladiatoria), sia gli spettacoli di caccia (venationes) con le belve feroci provenienti dalla vicina Africa, oltre che le esecuzioni pubbliche dei condannati.

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Ricostruzione di come doveva probabilmente apparire l’anfiteatro di Cagliari in periodo romano.

Buona parte del monumento è venuta a mancare a causa delle opere di spoglio susseguitesi nei secoli (è rimasta solo la parte scavata nella roccia dell’emiciclo a sud-est), da segnalare però l’intricato dedalo di cunicoli e gallerie sotterranee  che collegano non solo le diverse aree del monumento, ma persino le aree prospicenti come il “Cisternone dell’ orto dei Capuccini“, in seguito convertito in carcere dagli stessi romani. Si presume che il cunicolo venne utilizzato prima come collettore per le acque e successivamente per il trasporto dei detenuti fino all’anfiteatro. Per maggiori info vi consiglio anche la scheda del monumento su SardegnaCultura. Interessante anche il video qui sotto, la Cagliari romana parte al minuto 2:50.

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photo credit: Facebook del sindaco Zedda

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