Fari Sardi all’Asta: a Domus de Maria e Capo Comino (Siniscola)

Fari Sardi all’Asta: Non si tratta di una boutade o di una truffa come Totò che provava a vendere la Fontana di Trevi, l’Agenzia del Demanio ha già cominciato a vendere all’asta parte di quel vasto patrimonio immobiliare pubblico che pur essendo di gran pregio non viene utilizzato e non viene ritenuto strategico, dall’ isola di Poveglia a Venezia al castello di Gradisca a Gorizia. E tra le strutture in possesso dello Stato che finiranno all’asta due sono sarde, si tratta dei fari di Domus de Maria e di Capo Comino (nella foto sopra, si trova a Siniscola), che non verranno alienate (cioé vendute), ma affittate con le così dette “concessioni di valorizzazione“. E’ questo quanto emerso del roadshow di due giorni fa con il quale il direttore dell’Agenzia, Stefano Scalera, ha presentato il piano di dismissioni degli immobili pubblici.

Tra giugno e dicembre quindi potrebbero venir concesse in affido cinquantennale una serie di fari, torri ed edifici costieri in tutto il sud Italia, tra cui appunto il faro di Domus de Maria e di Capo Comino a Siniscola con l’intento di valorizzarli al meglio da un punto di vista culturale e turistico.  Cito da Il Sole 24 Ore: “Oltre alle vendite il Demanio punta ad affidare in concessione per un massimo di 50 anni beni non strategici per lo Stato con quattro finestre durante l’anno tra maggio, giugno, settembre e dicembre. A partire dopo l’estate le attesissime torri costiere: saranno una decina e si sta ancora decidendo con quale formula immetterle nel mercato. Il programma per le concessioni si chiama “Affidiamo Valore“: in generale riguarda il recupero di immobili spesso decentrati e destinati ad operazioni di sviluppo territoriale soprattutto locali“.

Tra i punti di forza delle strutture sarde ci sono la valenza paesaggistica del contesto, la posizione strategica e luogo di attrattività turistica nazionale e internazionale, la tipologia architettonica unica. In particolare così viene presentato il Faro di Capo Comino: “L’area è di grande interesse naturalistico e le spiagge, i fondali e l’acqua cristallina ne fanno una rinomata attrazione turistica, con il sistema dunale in perfetto stato di conservazione. La spiaggia di Capo Comino è famosa per la sabbia bianca e finissima, mentre più a sud il paesaggio cambia, presentando una costa rocciosa alla cui estremità è situato il faro. L’edificio, costruito nel 1903 e attivato dalla Regia Marina nel 1925, è di forma quadrangolare e si articola su tre piani, in cima ai quali si trova la lanterna“.

E se Scalera dice di fare molto affidamento sulla nostra piccola e media imprenditoria, si registra nel contempo una grande interesse da parte degli investitori internazionali, tra i quali indovinate chi? Ma il Qatar ovviamente, che pezzo a pezzo rischia di comprarsi mezza Italia.

Favorevoli o contrari?

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LINKS UTILI:

Agenzia del Demanio: Portafoglio immobili Sardegna

photo credit: gaspartorriero via photopin cc

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