Cagliari calcio: Cellino esonera Lopez dopo la disfatta con la Roma. Torna Pulga!

Cagliari calcio: Diego Lopez, l’ultimo allenatore scoperto e lanciato da Massimo Cellino e che fino a metà stagione aveva raccolto tante buone critiche e applausi non è più l’allenatore del Cagliari. Nella nottata il patron rossoblù ha infatti deciso, torna Pulga, perché letterale “Lopez mi ha costretto“. Non è dato sapere cosa abbia irritato di più Cellino, se i cori contro di lui durante il match, se la battuta di capitan Contiorgoglioso di guidare una 500 da quindici anni – o la prestazione difensiva della squadra, la classifica infatti, malgrado tutto non preoccupa più di tanto.

Paradossalmente ieri, malgrado il sonante 3-1, il Cagliari ha giocato una buona partita, come sempre quando affronta le grandi squadre, grande pressing e contropiedi ficcanti, tanto che ad essere pericoloso è sempre stato solo il Cagliari mentre la Roma si limitava ad un più che sterile possesso palla. Ma come tutte le grandi squadre quando sbagli ti punisce, senza contare gli errori dell’esordiente Eikonomou su entrambi i primi due gol, e le sviste della terna arbitrale, come il pugno rifilato da Destro ad Astori e susseguente sceneggiata (si era sull’ 1-0) o il rigore non visto su Nené, che va ad anticipare Benatia e finendo sgambettato sul vertice destro dell’area della Roma (stessa dinamica del rigore dato nel finale per fallo sempre di Benatia su Pinilla, ma mezzora prima e ancora sull’ 1-0). Semmai la gestione “particolare” di Lopez riguarda gli attaccanti e i terzini troppo bloccati, con il modulo del Cagliari infatti se i laterali di difesa non spingono difficilmente ci si rende pericolosi. E infatti il Cagliari non tira quasi mai in porta.

Comunque sia se qualcuno si chiedeva se il Presidente fosse ancora presente dopo l’acquisto del Leeds, se tenesse alla squadra e se ne curasse è rimasto soddisfatto. Cellino non solo non si è distratto, ma è sempre lo stesso. Una cosa però è certa, se questa stagione ormai è andata così e ci salviamo per la pochezza degli avversari, per l’anno prossimo se ancora senza stadio (c’è da scommetterci), rischiamo sia l’iscrizione al campionato che la retrocessione, più che una 500 infatti rischiamo di diventare una “motoape“. E non per colpa di Cellino.

La classifica delle serie A, il Livorno deve giocare a Torino con la Juventus, molto difficilmente farà punti:

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