Giunta Pigliaru annulla il Ppr di Cappellacci. Coste salve!

La Giunta Pigliaru batte un primo, forte, colpo, che fa subito fa capire come l’aria sia cambiata, da ieri infatti il Piano Paesaggistico Regionale così come modificato in fretta e furia dall’ esecutivo guidato dall’ormai ex Presidente Cappellacci poco prima delle elezioni non esiste più. Il tutto grazie alla delibera approvata ieri dalla Giunta Pigliaru che annulla la precedente deliberazione n. 6/18 del 14 febbraio 2014 per “palesi illegittimità“, tanto che il provvedimento era stato comunque impugnato anche dal Governo nazionale. Si torna insomma al Ppr di Soru, quello che garantiva una conservazione integrale delle nostre coste, almeno entro i 300 metri dal mare.

Leggendo la delibera integrale si notano in particolare alcuni passaggil’accelerazione impressa da parte della precedente Giunta regionale alle fasi di approvazione preliminare e definitiva dell’aggiornamento e revisione del Piano Paesaggistico Regionale del Piano Paesaggistico, nonché l’improvvisa interruzione del confronto con il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, non hanno consentito di completare un esaustivo approfondimento di una serie di tematiche che coinvolgono il paesaggio, la tutela dell’ambiente e del territorio” e, poco dopo, “Interviene l’Assessore della Difesa dell’Ambiente evidenziando che la deliberazione n. 6/18 del 14.2.2014 di approvazione definitiva dell’aggiornamento e revisione del Piano Paesaggistico Regionale non è stata preceduta dal parere motivato di VAS e dalle conseguenti eventuali revisioni del Piano, ai sensi di quanto previsto dal citato D.Lgs. n. 152/2006 e dall’allegato C alla Delib.G.R. n. 34/33 del 7.8.2012“. Insomma nella fretta mancava persino la VAS, la Valutazione di impatto ambientale!

Restano in vigore le norme che riguardano la tutela dei i beni identitari, gli alberi monumentali le grotte e le caverne che non sono oggetto di modifica. Così Pigliaru: “Questo annullamento rende di fatto inefficaci i provvedimenti adottati preliminarmente dalla delibera 45/2 del 25 ottobre del 2013 e ci dà il tempo di aprire immediatamente il dialogo con tutti i portatori di interesse. E’ essenziale mantenere uguale il livello di tutela del paesaggio, che deve rimanere assolutamente non discutibile, alleggerendo la parte burocratica e superando le incertezze interpretative che, ad oggi, hanno creato non poche difficoltà. Il bene paesaggistico è una base certa di lavoro e di prospettiva di benessere per la nostra regione”. A partire da lunedì 31 marzo inizieranno gli incontri con tutti i soggetti interessati.

Soddisfatte le associazioni ambientaliste, anche se –  Amici della TerraLega per l’Abolizione della Caccia,Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – chiedono la revoca e annullamento anche della precedente deliberazione, sempre della Giunta Cappellacci, la n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione dello stravolgimento del P.P.R., poiché comunque parzialmente produttiva di effetti.

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photo credit: La foto è mia  e ritrae uno splendido tratto di costa incontaminata presso Muravera.

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