Habitat, Seven in mostra a Sassari dal 19 al 21 giugno 2015!

Habitat, Seven in mostra a Sassari: Verrà inaugurato domani, 19 giugno 2015, a Sassari – in via Umberto 75, alle ore 19,00 – il progetto di arte contemporanea intitolato “Habitat“, a cura di “Seven“. Il tema sul quale si riflette assieme è quello, assai discusso ultimamente, dell’habitat umano, del rapporto e dell’equilibrio tra spazio urbano e spazio naturale, tra antropizzazione e natura, del distacco dell’uomo dal suo stadio ferino (vero o presunto che sia, inteso sia nei suoi aspetti positivi che negativi).

Così Seven spiega al meglio il concetto di Habitat, attorno al quale ruota il progetto:

L’origine etimologica della parola viene dal latino habitare, ad indicare quell’ambiente entro il quale una specie, animale o vegetale, vive, e tutti i fattori che lo caratterizzano. L’habitat dell’uomo contemporaneo vede spazio naturale e spazio urbano sovrapporsi, intrecciarsi, cooperare, sommando o elidendo i loro effetti al mutare del tempo. Egli condiziona, anima, vive questi due fenomeni: anch’esso ascrivibile a fenomeno, biologico, deve al legame con la natura la propria esistenza e ne subisce le modalità; eppure, da agente di questo triplice rapporto e trait d’union dei due universi, si pone in una posizione di autonomia e superiorità rispetto agli altri animali, rivendicando per sé stesso il nome «uomo». Nel tentativo di combattere la datità della natura, l’ordine finalistico insito nel legame inscindibile con l’universo, lo ζῷον πολιτικόν (zoon politikon) o ζοον λογον εχων (zoon echon logon) si protegge dal “tutto” divino costruendo la casa e interrompendo il legame a doppio filo con il ciclo naturale, riparandosi dall’esterno nell’interno. Con lo stesso spirito, tiene la natura al di fuori delle mura della città o la confina in spazi ordinati, disciplinati e civili; la cultura, affiancata dalla tecnica, gli consente di mantenere con le forze naturali un legame indiretto, di superare la paura per la loro imprevedibilità. Avendo dimostrato la propria superiorità rispetto all’animale, egli lancia a sé stesso una nuova sfida: la nuova meta del suo agire è la capacità di riflettere su sé stesso e creare una macchina più grande di lui. Questo slittamento di stato nell’uomo, da animal rationale (animale che si distingue per il possesso della ragione) a deus qua machina (macchina simile a Dio), segnala un passaggio che riporta a galla la riflessione sullo scarto presente fra uomo e animale e, con esso, un interrogativo atavico: quanta natura e quanto artificio vi è in lui? All’interno della sua cellula abitativa e nella dimensione urbana, libero dal movimento e dal lavoro manuale, fra flussi energetici, flussi d’informazione e reti di traffico, perderà definitivamente il contatto con la natura, o essa, prepotentemente, gli ricorderà la propria potenza?

Ecco che quindi:

HABITAT cerca di ricostruire, attraverso la ricerca estetica, le dinamiche che intercorrono fra natura e non-natura, soffermando la propria attenzione su tutti quegli spazi di pensiero lasciati scoperti dalle loro intersezioni.

La mostra sarà visitabile dal 19 al 21 giugno 2015.

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