Sì, anche Sardegna in Blog usa dei cookie!

Scrivo questo post perché in molti tra voi avranno notato il proliferare di messaggi sul web dal tenore assai simile non appena aprite un sito web, piccoli bannerini che avvisano con formule diverse circa l’utilizzo di banner tecnici o di profilazione. Si tratta di un nuovo obbligo di legge voluto dal Garante della Privacy ed entrato in vigore lunedì scorso, 3 giugno 2015, al quale – come avrete notato – anche questo blog si è adeguato. Ma di cosa si tratta?

Cosa sono i Cookie:

Quando noi navighiamo sul web vengono scaricati sul nostro pc dei piccoli file chiamati cookie, a volte sono meramente tecnici e aiutano la navigazione sul sito, altre volte sono i così detti cookie di profilazione, che raccolgono cioé informazioni sull’utente, di solito per capirne meglio i gusti e offrirgli una pubblicità mirata. Se vi state chiedendo come mai nella pubblicità dei siti che navigate trovate sempre argomenti in linea con le ultime pagine visitate ecco la spiegazione.

Navigazione consapevole, il visitatore deve autorizzare i cookie:

Il nuovo regolamento sulla Privacy voluto dal garante impone di rendere edotti i visitatori dei siti su tutto ciò, affinché la loro navigazione sia consapevole. E ciò attraverso un bannerino che avverta sull’utilizzo dei cookie, permettendo di accedere una corposa sezione dedicata alla privacy nella quale viene spiegato cosa sono i cookie, quali cookie vengono scaricati attraverso questo sito, a cosa servono e come bloccarli, anche parzialmente.

Cliccando su ok, scorrendo la pagina o continuando la navigazione attraverso una qualsiasi azione sulla pagina date automaticamente il consenso. O meglio ancora permettete che i cookie vengano scaricati sul vostro pc, finché il banner resta visibile infatti, tutti i cookie devono rimangono bloccati (se avete anche voi un sito su wordpress e non sapete come fare scaricate e attivate questo plug in).  Bannerini che per legge devono essere praticamente ovunque, ci sono su Repubblica e sul Corriere, ci sono su Twitter e sì, anche su questo blog.

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Come funziona su Sardegna in blog:

Quando aprite per la prima volta una pagina di questo blog vedete delle piccole bande rosa, sono contenuti bloccati perché funzionano solo attraverso dei cookie di profilazione, sono più di uno. Voi direte… ma quanto ci spii???? E io vi rispondo che non vi spio assolutamente, io utilizzo solo cookie per raccogliere informazioni statistiche, cioé in quanti mi visitate, quanto rimanete sul sito, quali articoli leggete di più e simili. Il problema è che nel web moderno tutti i servizi o quasi funzionano con cookie di profilazione. Vi faccio degli esempi: Volete della pubblicità e utilizzate Adsense? Cookie di profilazione. Volete un badge di Facebook, Twitter o Google Plus? Cookie di profilazione. Volete caricare un video di Youtube? Cookie di profilazione. Volete vedere una Google maps? Cookie di di profilazione. Sono i così detti cookie di profilazione di “terze parti”, proprio perché non di proprietà di chi gestisce un sito web.

Per tagliare la testa al toro, leggete qui come bloccare i cookie attraverso il vostro browser (il programma che usate per navigare da Explorer a Chrome, da Safari a Firefox, fino ad Android), così nessuno traccerà le vostre preferenze.

Una legge che non mi dispiace:

A me questa legge non dispiace, perché informa le persone e permette loro di scegliere cosa fare, per questo ho deciso per un’applicazione molto rigida. Per questo ho messo il banner ben visibile in alto, per questo l’informativa è chiara e lunga, per questo blocco i coockie prima che voi diate l’assenso implicito e o esplicito che sia. Anche se così si perdono una buona percentuale delle entrate pubblicitarie che già non erano alte. Non tutti hanno fatto così ho notato, ognuno sceglie secondo coscienza (ma non solo, le multe partono da 6 mila euro).

Web tax mascherata e/o pasticcio all’italiana?

Quello che mi scoccia di questa legge è la poca chiarezza e una sorta di messaggio latente “arrangiatevi” (in Francia ad esempio le stesse autorità hanno contestualmente diffuso dei kit per aggiornare i propri siti web e mettersi in regola), io ci ho messo una settimana a sistemare tutto (e ancora qualcosa è allo studio, è il motivo per il quale talvolta anche se date il consenso i contenuto bloccati non si sbloccano, pazientate ancora un attimo, i tecnici sono ancora al lavoro). Inoltre ancora non ho capito, malgrado gli ultimi chiarimenti, se devo mandare l’informativa al Garante perché uso dei cookie di proliferazione di terze parti, cioé non miei, come la pubblicità di Google Adsense per esempio. Logica vorrebbe pagasse Google, io ho proprio il sospetto che sia una mega web tax, 150 euro a notifica, una per ogni sito web che si possiede dove si mostra pubblicità, anche se website, società e server sono all’estero (perché conterebbe dove si trova il pc che ha aperto la pagina e scaricato un cookie). Insomma un pastrocchio all’italiana difficile addirittura da controllare.

Chiudo con una doppia curiosità, sapete come viene memorizzato il fatto che voi dato l’ok alla navigazione completa dei siti? Ma con un cookie ovviamente. E sapete qual’è uno dei siti che ancora non si sono adeguati alla nuova normativa? Ma quello del garante della Privacy ovviamente. Sì, siamo in Italia, ovviamente.

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