Allarme sa Pala Larga: Così la Domus de Janas più bella della Sardegna rischia di scomparire!

Allarme Sa Pala Larga: Proprio mentre la Sardegna riscopre gli antichi giganti di Monti Prama, finalmente esposti nei musei sardi, un nuovo allarme viene stato lanciato per le condizioni critiche in cui versa la Domus de Janas de sa Pala Larga a Bonorva, probabilmente la più bella e completa tra quelle scoperte nella nostra isola, con i suoi motivi taurini e a spirale sulle pareti e ancora i colori originali largamente conservati. Una tomba che la Soprintendenza, dopo gli scavi e lo studio effettuati, ha deciso di cementare per proteggerla dai vandali e tombaroli con un’operazione che secondo i più rappresenta un autentico scempio piuttosto che un atto di salvaguardia. Così infatti si affermava in un articolo apparso sulla stampa specializzata nel 2010: “sono stati violati alcuni protocolli della Convenzione de La Valletta ed è risultato che la conservazione a lungo termine di questa e altre zone funerarie e rituali del Neolitico vicine non è stata affatto considerata“. 

La bellezza di questa domus de janas – tomba della scacchiera – fu portata all’ attenzione del mondo grazie alle fotografie non ufficiali scattate dall’ appassionato di archeologia Antonello Porcu, proprietario di un appezzamento adiacente, solo grazie ai suoi sforzi i ricercatori hanno avuto la possibilità di conoscere questi meravigliosi affreschi. Ecco la tomba com’era:

Bonorva-domus-de-janas-Sa-Pala-Larga

Adesso l’associazione Nurnet lancia un nuovo allarme mostrando le foto dello stato attuale della tomba (scattate dai suoi associati appartenenti, anche, all’associazione Aristanis Bike) e confrontandole con quelle pubblicate a scopo promozionale sul sito della Regione Sardegna, nel comunicato si legge: “Lungi dal polemizzare questa Fondazione vuole richiamare con forza tutte le istituzioni, e tutti i Sardi, a fare in modo che questi patrimoni siano meglio tutelati, sia ai fini della conservazione che della valorizzazione economica in chiave turistica“. Insomma meglio togliere il cemento ed aprire la tomba al pubblico, unico vero modo per valorizzare allo stesso tempo preservare questa incredibile opera artistica vecchia di millenni.

Come potremmo non essere d’accordo? Questo è lo stato attuale dell’entrata della domus de janas:

casa-delle-fate-la-pala-larga-ingresso

Aggiornamento: Nella tarda mattinata di oggi la Fondazione Nurnet ha spedito una lettera aperta al Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, al Soprintendenza per i Beni Archeologici per la Sardegna, Marco Minoja, e al Sindaco del Comune di Bonorva, Giammario Senes, dal titolo: “Stato delle Domus de Janas di Sa Pala Larga in Bonorva e più in generale del patrimonio archeologico pre nuragico e nuragico della Sardegna“. Eccovi il contenuto:

La scrivente Fondazione di Partecipazione nella giornata di ieri ha ricevuto una segnalazione da parte di alcuni appassionati di archeologia della Sardegna riguardo le condizioni in cui versa la Domus de Janas di Sa Pala Larga in Bonorva.

Dalle foto inviate, che allego alla presente nota, si evince uno stato di degrado assoluto che mina la tenuta del monumento, dei graffiti, dei bassorilievi e di quanto altro in essa esistente.
Ritengo non necessario dilungarmi sull’importanza del luogo, sul fascino che esso promana e di quanto sia, e potrebbe essere in futuro, conosciuto in tutto il mondo.
Le istituzioni che le SS.VV.II. rappresentano sono competenti in materia, non solo per ciò che concerne la tutela, ma anche per promozione e quindi valorizzazione ai fini culturali ed economici del sito e del patrimonio archeologico in generale.
Questa Fondazione ha coscienza delle difficoltà in cui versa il Paese e dell’esiguità dei fondi a disposizione. E’ ben lungi da noi la volontà di protestare .
Vogliamo piuttosto fare tutto ciò che sarà possibile per risolvere l’emergenza e collaborare alla stesura di un Piano d’azione per il futuro che possa migliorare lo stato attuale delle cose.
Ci siamo costituiti in fondazione proprio per questo e abbiamo strutturato un progetto di azioni, che a noi sembrano concrete, con l’obbiettivo di portare il lascito della civiltà pre nuragica e nuragica al centro dell’immagine e dell’economia della Sardegna.
Abbiamo realizzato con il CRS4 un geoportale che, finalmente, vedrà costituirsi l’archivio dei siti, con tecniche digitali, con la partecipazione dal basso di tutti gli appassionati e costi relativamente bassi.
Abbiamo progettato una campagna di comunicazione, denominata “Adotta un Nuraghe” attraverso la quale chiamiamo tutti e Sardi a partecipare al progetto anche raccontando sui social network il loro rapporto empatico, affettivo, con i monumenti, il paesaggio circostante e tutto ciò che quindi può ruotare attorno in termini di cultura popolare.
Pensiamo che questo progetto abbia un valore culturale, archeologico, identitario, economico e quindi politico.

Tutto ciò premesso con la presente OFFRO la disponibilità della Fondazione di Partecipazione NURNET, il nostro lavoro e il nostro progetto, la rete di relazioni dei soci e il volontariato da esso sviluppabile, per effettuare tutto il possibile, redigere un Piano d’Azione e di Comunicazione che comprenda anche tutte le necessarie attività di Fundraising rivolte al vasto mercato nazionale e internazionale.
Nell’occasione porgo, con osservanza, i saluti di tutti gli associati e dei volontari della rete NURNET e resto in attesa di un cortese riscontro,

Il Presidente della Fondazione
Antonello Gregorini

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